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	<title>Progresso &#8211; Le Storie Insegnano</title>
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	<description>Impara dalle storie di coloro che hanno avuto successo!</description>
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	<title>Progresso &#8211; Le Storie Insegnano</title>
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		<title>Infrastrutture S.p.A. si aggiudica gara in Giappone</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/marco-salvade-pillola-social-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Francesco Rimbotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[CEO infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Francesco Rimbotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Infrastrutture S.p.A., attraverso Hergo Japan Energy, ha concluso con successo la gara per l’assegnazione della tariffa relativa al progetto eolico onshore di Kuma, nella prefettura di Kumamoto, a 15,90 JPY/kWh (circa 0,11 €).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Infrastrutture S.p.A. si aggiudica gara in Giappone per progetto eolico onshore da 30 MW</h1>
<h2>Infrastrutture S.p.A., attraverso Hergo Japan Energy, ha concluso con successo la gara per l’assegnazione della tariffa relativa al progetto eolico onshore di Kuma, nella prefettura di Kumamoto, a 15,90 JPY/kWh (circa 0,11 €).</h2>
<p class="art-text">Tokyo, 28 Novembre 2022 – <b>Hergo Japan Energy</b> (“HJE”), società interamente controllata da Infrastrutture S.p.A., ha vinto la gara per l&#8217;assegnazione di una tariffa di alimentazione (&#8220;FIT&#8221;) pari a 15,90 JPY/kWh (circa 0,11 €) per un progetto eolico onshore per circa il 3% della capacità in assegnazione a livello nazionale.</p>
<p class="art-text">Il sito designato per il parco eolico da 30 MW si trova presso la Kuma Cattle Farm nella prefettura di Kumamoto. HJE sta per stipulare l&#8217;accordo di interconnessione con la società di trasmissione regionale e formalizzerà il diritto al FIT entro marzo 2023. Il progetto dovrebbe entrare in esercizio verso la fine del 2027 e consentirà di risparmiare circa 29.000 tonnellate di CO2 all&#8217;anno e di soddisfare la domanda annuale di elettricità di circa 16.200 famiglie.</p>
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		<title>L’integrazione tra gli avatar e le aziende</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/integrazione-avatar-aziende/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Borra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 09:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Avatar]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[Davide Borra, CEO e founder di NoReal Interactive, azienda che si occupa di innovazione, tecnologia e realtà virtuale spiega l'interazione tra avatar e Smart Home e l'utilità degli avatar e la realtà virtuale per le aziende.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Davide Borra | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495243103?h=2199ee4105&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video alcuni pensieri sul futuro delle aziende.</strong></p>
<p>L’interazione con la tecnologia ad un livello più alto nelle nostre case è arrivata negli ultimi anni, nell’ultimo in particolare, con i cosiddetti Smart Home, pensiamo ad Alexa del mondo Amazon, piuttosto che a Google col suo “Ehi, Google”. La tecnologia che sta dietro anche all’avatar è dello stesso tipo, cioè è una tecnologia che consente intanto di comprendere la voce. Cosa aggiunge il lavoro di NoReal Interactive a quello che oggi vediamo nei classici Smart Home citati? Alexa e Siri al momento non hanno una faccia e non hanno un corpo, quando noi gli diamo un corpo e una faccia, a questo punto possiamo metterli in una situazione di accoglienza, in una situazione di formazione o una situazione di spiegazione di qualche cosa. Quindi, ad esempio, dietro una reception di un hotel, di un’azienda, di un ospedale. Un esempio dimostrativo lo possiamo vedere nel filmato che sta passando in cui c’è Lisa, che è una dei nostri avatar della famiglia Cybro che è la prima famiglia che abbiamo generato da un progetto di ricerca che sta durando 4 anni e continua, in cui Lisa non fa altro che recitare un testo o un file audio fornito da un motore conversazionale, come Alexa, dando così un volto all’intelligenza artificiale. Potrei chiederti di analizzare il comportamento della mia segretaria con le sue movenze, il suo stile e che anche il cliente che magari era abituato a quella segretaria, possa ritrovare, sia pure in un avatar, atteggiamenti molto vicini al carattere della vera, chiamimola, Lisa? Questo è un futuro possibile. Dopo di chè discutiamo se è etico copiare in parte una persona fisica in modo non riconoscibile, oppure se la si può rappresentare con delle caratteristiche se vuoi anche un po’ diverse. Stiamo lanciando sul mercato l’ultimo dei nostri avatar, anzi il penultimo dei nostri avatar, che è l’avatar di Leonardo Da Vinci. E’ esattamente Leonardo? No, non è Leonardo, è una sua rappresentazione. Ma così come il cinema fa una rappresentazione nei documentari storici ad esempio, dello stesso Leonardo Da Vinci. E’ chiaro che, da dove parte questa volontà? Parte dal fatto che… io vorrei parlare proprio con lui!</p>
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		<title>Come la vera leadership porta risultati</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/vera-leadership-risultati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bruno Vettore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 09:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Risultati]]></category>
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					<description><![CDATA[Bruno Vettore, Executive Manager, uno dei più noti e stimati manager del real estate italiano, Direttore Generale di Tecnocasa e di Pirelli Re Franchising, Presidente e Amministratore Delegato di Gabetti Franchising Agency, Grimaldi Immobiliare e Professione Casa, Amministratore Delegato di FC Group, Presidente dell'Associazione Italiana Franchising tra il 1998 e il 2002 ci parla del suo percorso formativo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Bruno Vettore | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495243081?h=9ab59d51a3&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video commenti su come la leadership si sviluppa nel tempo.</strong></p>
<p>La sintesi estrema di questo percorso fa di te cosa, oggi? Mi sento innanzitutto un uomo realizzato, una persona che ha sempre lavorato al massimo delle proprie potenzialità. Tenendo conto che il mio percorso è un percorso che parte dal basso, che non arriva dall’alto. Ma che, soprattutto mi porta dopo molti anni ad aver voglia di raccontare queste esperienze sul piano di incontri di formazione, di trasferimento di know-how.</p>
<p>Soprattutto nell’ambito del grande amore, della profonda attenzione che io ho per il capitale umano che nelle aziende dovrebbe avere la stessa importanza del capitale finanziario. Non mi definisco un formatore, ma io sono un manger che si occupa di formazione e che racconta esperienze vissute.</p>
<p>La prima forma di leadership che io ho in qualche modo incontrato la racconto anche nel mio libro, è la leadership da ragazzo, di chi gioca a calcio. In una squadra di 15 ragazzi tu ti ritrovi ad essere tendenzialmente uno dei più scarsi, tecnicamente, fisicamente, non fai gol, non fai nemmeno delle azioni meravigliose, non fai una rovesciata pazzesca, però nel chiuso dello spogliatoio la tua parola vale.</p>
<p>La leadership vera è tendenzialmente silenziosa. Non è la capacità di parlare. Nella vita il potere vero è di chi, spesso, sta zitto e parla a ragion veduta. Noi nasciamo come se fossimo una pagina bianca e poi quello che ci scriviamo dipende da noi. Al di là di alcune situazioni contingenti, particolari ed occasionali, io sono fermamente convinto che i risultati della nostra vita e del nostro lavoro dipendono solo da noi.</p>
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		<title>Il digitale facile e sicuro</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/digitale-facile-e-sicuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Licciardello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 07:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendere]]></category>
		<category><![CDATA[Impegno]]></category>
		<category><![CDATA[Volontà]]></category>
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					<description><![CDATA[Sebastiano Licciardello, Presidente e AD di epay Italia, ci parla del valore dell'apprendistato e del ruolo delle aziende come scuola lavorativa che contribuiscono al proprio successo e alla crescita dei propri dipendenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Sebastiano Licciardello | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495243034?h=700d7bb0a2&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video lezioni sul come trarre beneficio dalle esperienze lavorative.</strong></p>
<p>Abbiamo sentito molte polemiche rispetto addirittura anche all’alternanza scuola-lavoro, in questi anni. Gli imprenditori da un lato dicono “ma insomma, abbiamo bisogno di sperimentare e di gente che passa nelle nostre aziende per vedere chi ci può rimanere”. Tornando indietro con la mente, <b>avrei dovuto pagare io per quanto ho imparato</b> nei primi mesi della mia prima esperienza lavorativa. Cosa hai imparato di così importante da farti dire ancora oggi questo? Ho imparato innanzitutto di <b>non sapere cosa volesse dire lavorare, </b>e l’acquisizione di <b>importanissime conoscenze tecniche, </b>che sono fondamentali. Io ho avuto la fortuna, sin dal primo lavoro, di rapportarmi con aziende estere. Poi, però, <b>devi metterci il tuo impegno</b>. La fatica più grande che si fa, da un lato, proprio per rientrare nel mondo del lavoro e dall’altra per entrarci, è legata a che cosa, secondo la tua esperienza? <b>Il lavoro c’è</b>, partiamo da questo presupposto, bisogna andarselo a cercare, quindi <b>i giovani devono avere la volontà di andare a cercare un lavoro</b>. Quello che io vedo rispetto a 15-20 anni fa è la mancanza di umiltà. Bisogna capire che <b>il valore che uno ha è corrispondente all’esperienza</b> e non tanto ai titoli di studio, non tanto ai master, ma <b>all’esperienza che hai fatto sul campo</b>. Quindi bisogna <b>avere la pazienza e trovare sempre le motivazioni giuste</b>. In azienda si devono avere le risorse per <b>motivare le persone che ci lavorano</b>, ci vogliono persone che sono in grado di portarla a una crescita inarrestabile e se in un’azienda si pensa soltanto al proprio stipendio, al proprio bonus, non si va da nessuna parte.</p>
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		<title>Fare moda Made in Italy</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/fare-moda-made-in-italy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico De Ponti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 07:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[retail]]></category>
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					<description><![CDATA[Federico De Ponti, Founder e CEO di Boxeur Des Rues ci parla delle tendenze della moda e l'integrazione tra il canale e-commerce e il canale retail fisico, tra i mezzi di comunicazione digitali e fisici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Federico De Ponti | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495242944?h=07fa0e867a&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video utili lezioni per chi vuole integrare il retail fisico con la vendita online.</strong></p>
<p>L’abbigliamento è un settore strategico del nostro paese dove <b>ci siamo guadagnati il rispetto</b> in tutto il mondo, e questo nelle varie fasce. Qual’è la tendenza di questo momento, anche l’equilibrio che c’è tra i centri delle nostre città e invece i centri commerciali? Credo che la <b>parola-chiave sia proprio equilibrio</b>. Ormai si va verso un’<b>integrazione tra il canale e-commerce e il canale retail fisico</b>. Anche in questo caso, quello che era il dualismo va un po’ superato, perchè <b>sono in realtà due gambe dello stesso corpo</b> che vanno avanti insieme. E poi c’è tutto quel mondo del commercio moderno che è legato al termine “profilazione”. A volte spaventa il consumatore. In molti casi concedere anche ai propri gusti, i propri dati, ha dei vantaggi, ha delle ricadute positive anche per il consumatore. Qui rispondo anche da consumatore. La <b>profilazione funziona se fatta in modo corretto</b>, senza abusarne, che propone al consumatore articoli <b>pertinenti ai gusti.</b> A volte purtroppo è portata agli estremi ed inizia ad essere un po’ invadente e invasiva. Noi investiamo molto e investiremo di più nel mondo dei social, è una banalità, ma “purtroppo” funzionano, anche con mio personale disappunto, perchè non è un canale che prediligo, ma mi rendo conto che funziona veramente tanto, ma al tempo stesso non disdegniamo anche forme di comunicazione vecchio stile. Per esempio: abbiamo fatto recentemente una campagna di affissioni, i cari vecchi cartelloni, e <b>hanno funzionato benissimo</b>, quindi a volte le cose <b>vanno avanti bene insieme</b>. Quindi anche un bel mix tra i mezzi, se vogliamo, analogici e digitali puri o nativi digitali, non solo le persone, ma anche i mezzi, i media, i modi di comunicare possono avere questo taglio. Una cosa che non è cambiata, infatti è un dibattito molto aperto, proprio sui social, è <b>il concetto di contenuto</b>. Noi cerchiamo di fare <b>contenuti belli</b>, che possono <b>comunicare quello che è il nostro prodotto</b>, che, mi sento di dire, mette l’estetica tra i principali obiettivi. Quando dico “bella fotografia” non dico una fotografia scattata bene, ma una fotografia che abbia all’interno anche degli elementi che permettano a chi vede di <b>capire che cosa c’è dietro il prodotto</b> e <b>cosa c’è dietro al brand.</b></p>
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		<title>Del bicchiere mezzo pieno</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/bicchiere-mezzo-pieno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Massobrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 07:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontrarsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Paolo Massobrio, giornalista e Direttore de IlGolosario.it, ci parla dell'importanza di incontrarsi e collaborare per crescere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Paolo Massobrio | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495242684?h=47859abd93&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video l&#8217;esperienza e i valori di un giornalista di successo.</strong></p>
<p>Tutti i “Caffè” provano ad essere di valore, ognuno in maniera diversa. Com’è il caffè italiano, com’è anche l’abitudine di bere caffè, ognuno di noi ha la sua. Dentro questo rito si vede tanto del modo di essere italiani. E sono felice perchè questa narrazione è molto nelle corde di un collega che oggi è un vero maestro che ha scritto pagine davvero importanti, facendo quel giornalismo come lo si è fatto quando è nato, nel modo più genuino, Paolo Massobrio. Quando trovi persone così. ti accorgi del fatto che sono veri perchè ogni cellula parla di questa verità. Ti chiedo, appunto, come si fa ad alimentare questo modo di stare nel giornalismo, di stare nella comunicazione, qual’è il segreto?</p>
<p><b>Il segreto</b> è sempre quello, <b>è la curiosità</b>. Che cos’è il giornalismo? <b>E’ scoprire la vita, non scrivere cose preordinate, ideologie o pregiudizi, è guardare la vita e raccontare che cosa ha detto a te.</b> E poi, non ci si incontra, in realtà, a caso, non siamo qui a chiacchierare per caso. Ci si attira. non a caso, che c’è una sorta di legge dell’attrazione. Quando entri con questo piede e con questo piglio in un mondo, le storie si parano davanti a te. Io ho una teoria, e questo lo dimostra, che <b>le persone vere si devono incontrare</b>. Ma si devono incontrare per la civiltà, <b>per il progresso</b>, per il mondo, <b>per far nascere nuove idee</b>. Così si diventa <b>superpotenze di intelligenza</b>.  Il mio libro “Del bicchiere mezzo pieno” dice che mettendosi insieme, osservando gli sguardi, quanti sguardi incredibili, osservandoli tu <b>hai la forza di andare avanti</b>.</p>
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		<title>La pandemia economica</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/la-pandemia-economica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Campi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 07:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricostruire]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[. E’ importante capire la società in cui viviamo, la complessità che ha e anche questo mondo della politica della quale ci dobbiamo sempre occupare, perchè comunque la politica si occupa di noi, quindi non possiamo farne a meno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Alessandro Campi | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495242533?h=f6f76eb6b2&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video importanti lezioni sulla rivoluzione industriale globale e digital nell&#8217;era post-covid.</strong></p>
<p>Ho scritto dei momenti di contrapposizione che vive il Paese. Ad esempio, <b>il rapporto tra piccoli e grandi</b>, in questo caso di età, questo conflitto generazionale, ma anche <b>tra i garantiti e i non garantiti</b>. Quelli che hanno <b>un posto fisso</b> e quelli che invece sono <b>una Partita IVA</b>. C’è qualche errore di comunicazione, oltre che di metodo? Non c’è nessuna congiura a danno dei piccoli artigiani, delle piccole attività economiche, da parte dei grandi. Purtroppo è la dinamica del mercato, che si è creata, molto asimmetrica, in seguito alla pandemia. I negozi chiudono, sono sottoposti a limitazioni d’orario, sono sottoposti a protocolli sanitari molto stringenti, semplicemente hanno perso la loro clientela. Questa <b>non è una congiura</b>. E’ una <b>situazione di mercato</b> che si è purtroppo creata, ma che in prospettiva rischia di essere molto <b>penalizzante per intere fasce di attività produttive</b>. Senza però voler giustificare, il Covid ha accellerato qualcosa che già c’era, era strisciante negli ultimi anni, cioè il fatto di essere entrati in <b>una nuova rivoluzione industriale</b> fatta di <b>globale e digitale</b>, che già aveva messo in difficoltà tantissimi dei piccoli commercianti, delle Partite IVA? Non sono per niente convinto che il Covid abbia determinato questi cambiamenti. E’ stato però un accelleratore straordinario di cambiamenti che erano già cominciati. Anche lo scontro generazionale vecchi-giovani, non è che l’abbia inventato il Covid, naturalmente. Parliamo spesso di questa pandemia come se fosse una guerra, però <b>dopo la guerra c’è il dopoguerra</b>. Nel dopoguerra <b>si pratica la ricostruzione</b>. La ricostruzione <b>ha bisogno di visionari, non di illusionisti</b>. E’ importante capire la società in cui viviamo, la complessità che ha e anchequesto mondo della politica della quale ci dobbiamo sempre occupare, perchè comunque <b>la politica si occupa di noi</b>, quindi non possiamo farne a meno.</p>
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