<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Franchising &#8211; Le Storie Insegnano</title>
	<atom:link href="https://lestorieinsegnano.it/cat/franchising/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://lestorieinsegnano.it</link>
	<description>Impara dalle storie di coloro che hanno avuto successo!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Dec 2022 14:33:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://lestorieinsegnano.it/wp-content/uploads/2022/06/lestorieinsegnano-02-150x150.jpg</url>
	<title>Franchising &#8211; Le Storie Insegnano</title>
	<link>https://lestorieinsegnano.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Continuare ad imparare e non sentirsi arrivati</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/continuare-ad-imparare-e-non-sentirsi-arrivati/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/continuare-ad-imparare-e-non-sentirsi-arrivati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pino Pinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31178</guid>

					<description><![CDATA[Pino Pinelli, artista, ci parla del processo di diventare artista e dell'importanza della cultura come forza motivante e del continuare ad imparare e mai sentirsi arrivati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3667cb9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="3667cb9" data-element_type="section">
<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
<div class="elementor-row">
<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b938fd6" data-id="b938fd6" data-element_type="column">
<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
<div class="elementor-widget-wrap">
<div class="elementor-element elementor-element-c051bf1 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content" data-id="c051bf1" data-element_type="widget" data-widget_type="theme-post-content.default">
<div class="elementor-widget-container">
<p>https://italiavale.it/formazione/pino-pinelli-continuare-ad-imparare-e-non-sentirsi-arrivati/</p>
<p>Nato a Catania nel 1938, dove trascorre gli anni della sua adolescenza ed inizia a formarsi, prima di trasferirsi a Milano negli anni 60, la Milano di Piero Manzoni e Fontana, una Milano adatta a contaminare l’anima di qualcuno già vocato all’arte. Fontana è il maestro massimo, che <strong>ha aperto il nuovo modo di intendere l’arte visiva</strong>. Ha dato, con quel taglio alla profondità, e <strong>ci ha portato verso lo spazio</strong>. E’ stato antesignano su vari piani. Mi ricordo per 20 anni di aver avuto lo studio al secondo piano di via Brera 23, e al quinto piano lo aveva Mario Nigro, artita famoso ed importante. io ero un giovane artista che iniziava a fare cose o aveva già fatto delle cose, ma lui era già affermatissimo. Ci trovavamo spesso e io dicevo cose come “Mario tu sei un artista affermato ormai” e lui mi diceva “No, <strong>non dire mai la parola ‘ormai’</strong> perchè <strong>un artista non arriva mai. Evolve sempre.</strong>” Ed aveva ragione. Mi interessava sempre <strong>rompere la regola</strong>, dare la spallata a ciò che è risaputo. Non ho mai fatto un quadro astratto, perchè quel taglio di geometria mi sembra chiusura, a me interessa qualcosa dove posso tirare la coda, posso alterarlo, posso muovere. Allora <strong>rompo il quadro e lo dissemino</strong>. Questo gesto <strong>è sacro, perchè da la vita</strong>, come seminare il grano. E’ un linguaggio per me. La disseminazione cambia anche il modo di pensare alle mostre, nel senso di spazi che diventano soggetto e hanno una loro domanda naturale? Certo. Nella mostra a Palazzo Reale e quella alla Galleria d’Italia ho ridisegnato tutti gli spazi. Naturalmente Palazzo Reale è un palazzo, ha delle finestre, dei caloriferi e così via. Ma io ho annullato tutto, sono tutte pareti grandi, ti si da la bicicletta e tu ora devi pedalare, e fai quello che vuoi. Ma la forza dell’Italia che ci sarà per sempre qual’è? E’ sempre e solo una, la cultura. E’ quella che ci salva. Se non hai cultura spacchi le statue, spacchi e bruci i libri, distruggi le opere, le pinacoteche. Così è avvenuto in altri paesi, nasce per colpa di un azzeramento culturale, una voglia di ‘non serve’, ed invece è fondamentale per stare al mondo.</p>
<h3>Cosa ci insegna questa storia…</h3>
<ol>
<li>Un artista, nel suo cammino, ha sempre di fronte il confronto con la tradizione e con i grandi.</li>
<li>Non bisogna mai dire “ormai”, perchè non si smette mai di imparare.</li>
<li>Un artista conduce una ricerca continua, per rompere le regole.</li>
<li>La carriera da artista spesso mette di fronte a scelte difficili.</li>
<li>L’arte è totalizzante per chi la esercita, ti assorbe completamente.</li>
<li>Le storie sono fondamentali, sono la misura di come si è vissuto.</li>
<li>La cultura è tutto, dobbiamo preservarla a tutti i costi!</li>
</ol>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b898c32 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="b898c32" data-element_type="section">
<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
<div class="elementor-row">
<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-87ffe50" data-id="87ffe50" data-element_type="column">
<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
<div class="elementor-widget-wrap">
<div class="elementor-element elementor-element-d6d75b3 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="d6d75b3" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/continuare-ad-imparare-e-non-sentirsi-arrivati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il piccolo ha in sé il suo grande</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/il-piccolo-ha-in-se-il-suo-grande/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/il-piccolo-ha-in-se-il-suo-grande/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Zuccalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31191</guid>

					<description><![CDATA[Sabrina Zuccalà, Founder e Amministratore di 4WARD360, ci parla di come addentrarsi nel campo delle tecnologie e fare l'esperienza necessaria per poter avviare una carriera o un'impresa in questo settore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esempi di applicazione, in che modo si è aperta al mondo, come queste scoperte, questi brevetti, hanno inciso là fuori? Dove troviamo i suoi prodotti? Stiamo vedendo nelle immagini aereoporti, beni culturali… La nanotecnologia può essere applicata intanto per esempio anche sulle superfici di piazze che spesso vengono sporcate con gelati e tutto quello che sappiamo benissimo c’è sulle piazze. Possiamo tenere le piazze pulite con la nanotecnologia o semplicemente ogni tipo di vetro, come quelli dei palazzi, o grattacieli. Applicata la <strong>nanotecnologia non significa che chi fa le pulizie non deve più agire, agirà ma con molta più semplicità</strong>. Quindi rendiamo le <strong>superfici smart</strong> sotto quel punto di vista. Oppure semplicemente nei beni culturali, ci siamo resi conto che non utilizzavano nulla per proteggere questi beni da quello che potevano essere le piogge acide,  lo smog e tutto quello che può capitare. La nanotecnologia si è inserita all’interno dei beni culturali in modo determinante. Abbiamo fatto tantissimi lavori con i beni culturali. Ai giovani italiani, a chi volesse entrare in un settore come il suo che cosa ci consiglia? In che modo ci può arrivare, quali studi sono adatti e che atteggiamento devono tenere per farcela? E’ un settore particolarmente difficile soprattutto perchè in Italia siamo ancora in una condizione dove è difficile far capire cos’è la nanotecnologia, quindi nonostante siamo nel 2020 e nonostante tutte le battaglie che ho percorso è ancora molto difficile. Per imparare, la cosa migliore è <strong>fare esperienza con chi è affermato nel settore</strong>, persone che sono già attivi in questa imprenditoria, <strong>che hanno un know-how diretto,</strong> imprese che sono già attive nel campo della nanotecnologia, perchè è vero che è importante sapere cos’è la nanotecnologia dai libri che ne parlano. Ma la parte più importante della nanotecnologia è l’applicazione. <strong>La teoria non è sufficiente. Bisogna studiare</strong> ogni volta le <strong>nuove applicazioni</strong> possibili. Bisogna essere davvero capaci oggi di mettersi a nudo ed imparare da capo tutte quelle che sono le varie disposizioni di applicazione.</p>
<h3>Cosa ci insegna questa storia…</h3>
<ol>
<li>La voglia di studiare e crescere è l’unica strada per conquistare qualcosa.</li>
<li>A qualsiasi problema c’è una soluzione, basta impegnarsi per trovarla.</li>
<li>La curiosità è alla base di ogni scoperta di ogni nuova opportunità.</li>
<li>Spesso bisogna insistere e farsi sentire con forza per ottenere attenzione.</li>
<li>La squadra è fondamentale. Circondarsi di persone preparate è la base di tutto!</li>
<li>Per imparare, soprattutto nel settore della nanotecnologia, la cosa migliore è fare esperienza diretta con chi lavora nel settore.</li>
<li>Il fallimento non è un’esperienza totalmente negativa, ma un’occasione di crescita.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/il-piccolo-ha-in-se-il-suo-grande/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aumenta la tua creatività tramite l’arte</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/aumenta-la-tua-creativita-tramite-larte/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/aumenta-la-tua-creativita-tramite-larte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Piraina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31174</guid>

					<description><![CDATA[Domenico Piraina, direttore dei Musei Scientifici e delle mostre del comune di Milano, in particolare delle attività che si svolgono a Palazzo Reale, ci parla di come l'arte può aiutarci ad essere creativi, per saper creare opportunità di lavoro invece che aspettare che accadano da sole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>https://italiavale.it/formazione/domenico-piraina-aumenta-la-tua-creativita-tramite-larte/</p>
<p>Domenico Piraina, direttore dei Musei Scientifici e delle mostre del comune di Milano, in particolare delle attività che si svolgono a Palazzo Reale, che momento sta vivendo l’arte in generale nel Paese? Come viene vissuta e come gli artisti si stanno muovendo? C’è fatica anche in questo settore più che in altri? Negli ultimi 30 anni la cultura artistica di questo Paese è aumentata notevolmente. E questo lo riscontriamo anche da dati oggettivi, come il notevole aumento di pubblico che hanno registrato i musei, Milano in particolare, ma anche nel resto d’Italia le cose stanno andando bene. Quindi le persone stanno iniziando a capire cha <strong>andando a vedere mostre, musei</strong>, c’è una soddisfazione spirituale, quello è il primo punto, confrontarsi con i valori è la cosa più importante. Però hanno capito che può essere <strong>un investimento per aumentare il proprio tasso di creatività</strong>. E soprattutto l’hanno capito in questo periodo perchè oggi il lavoro non è più da intendere in senso tradizionale. Io dico sempre che <strong>il lavoro ve lo dovete creare</strong>. Non sarete fortunati come sono stato io, che ad un certo punto ho fatto un corso, sono stato assunto, sono stato messo in una situazione in cui ho potuto lavorare con tranquillità. <strong>Non ci sono più tutte le opportunità del passato, bisogna darsi da fare!</strong> Il vostro mondo è più difficile, non aspettarsi che qualcuno vi dia lavoro, ma crearselo, e per crearlo è necessaria la creatività. E l’arte è un motore straordinario di creatività. E’ anche per questo che i giovani vedono nell’arte un investimento che fanno per la loro vita. <strong>Un artista</strong>, come uno scrittore, un poeta,<strong> fa quello che fa per comunicare agli altri sostanzialmente</strong>. <strong>Attraverso la sua arte racconta se stesso agli altri.</strong> L’artista, viola quella che è la sua responsabilità, perchè <strong>una delle responsabilità dell’artista deve essere una responsabilità di tipo educativa</strong>, di educare, uscire da se. Quando parlo di funzione educativa, la riconduco all’etimologia latina, educere vuol dire uscire fuori da se, mentre molti artisti pensano che la loro arte debba essere seduttiva, che debba condurre gli altri a se. Io sogno sempre che domani sarà meglio di oggi. Un mio vecchio direttore mi disse una cosa, di cui non mi accorsi dell’importanza all’inizio. Mi disse “Si ricordi che <strong>bisogna avere fiducia nel proprio futuro”. Ed è questa la cosa migliore per andare avanti, per cercare di realizzarsi.</strong></p>
<h3>Cosa ci insegna questa storia…</h3>
<ol>
<li>La cultura crea coesione sociale e identità.</li>
<li>Bisogna sempre farsi trovare pronti e cogliere ogni opportunità.</li>
<li>Mai sottovalutare le competenze di chi si ha di fronte!</li>
<li>La creatività nasce da nuovi incontri, quando si esce dalle proprie convinzioni e abitudini e si guarda il mondo con curiosità.</li>
<li>Oggi il lavoro si crea, dandosi da fare senza aspettare!</li>
<li>L’arte è comunicazione, sia tramite le opere che tramite ciò che un artista può raccontare di sé.</li>
<li>L’arte è formativa ed educativa, va resa accessibile a tutti.</li>
<li>Bisogna avere fiducia nel proprio futuro!</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/aumenta-la-tua-creativita-tramite-larte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Credere nei propri sogni abbattendo il pregiudizio</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/credere-nei-propri-sogni-abbattendo-il-pregiudizio/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/credere-nei-propri-sogni-abbattendo-il-pregiudizio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariarosaria Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31171</guid>

					<description><![CDATA[Mariarosaria Russo, dirigente scolastica, ci parla di come sia possibile abbattere i pregiudizi e cambiare un sistema impostato a lavorarti contro e su come il vero successo sia legato ad i propri sogni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>https://italiavale.it/formazione/mariarosaria-russo-credere-nei-propri-sogni-abbattendo-il-pregiudizio/</p>
<p>Ci sono tanti modi di essere dirigente scolastico. Io sono un <strong>dirigente scolastico alternativo</strong>, mi dichiaro sempre compagna di viaggio, una maestrina <strong>che tenta di costruire coscienze</strong>. La <strong>più grande soddisfazione</strong> per un dirigente scolastico è quella di aver rivoluzionato coscienze. Come hai costruito il tuo rapporto con i tuoi ragazzi? Ad un certo punto li vedi andare via, nel corso degli anni. Come comincia e come si evolve? Il rapporto è straordinario perche guardo tutti i miei studenti negli occhi e tento di tirar fuori il talento che hanno, ma anche il dolore che li attraversa, perchè i nostri sono territori difficili. La scuola è frequentata sia dalla alta e media borghesia, ma anche da figli di ‘ndrangheta, molti dei quali sono anche stati sottratti alle loro famiglie. Quindi <strong>la carta vincente è sempre stata quella di abbattere pregiudizi e privilegi</strong>. In questa scuola <strong>non sono mai esistiti i cognomi</strong> degli studenti. Io li accompagno e progetto insieme a loro un percorso di vita alternativo. Ci metto la faccia ogni giorno perchè c’è sempre qualcuno pronto a delegittimare e puntare il dito, costantemente, perchè quando si inizia a dare fastidio e a <strong>scardinare un sistema</strong>, e quando si è <strong>persone libere</strong> è chiaro che si è <strong>persone scomode</strong>. Da qualche anno gestiamo tutti i terreni confiscati alla criminalità organizzata e abbiamo sempre avuto il sostegno delle forze dell’ordine. Chiaro che stiamo operando insieme ad uno staff qualificato di docenti che è una <strong>task force pedagogica</strong>, costituita appunto anche dalle forze dell’ordine, è una <strong>rivoluzione sociale</strong>, culturale, ma soprattutto <strong>delle coscienze</strong>. Quando i ragazzi, figli dei boss presunti tali, iniziano a prendere le distanze dalle proprie famiglie, e qui sta la mia credibilità, quella di dire che potete denunciare quello che non va a partire dalle vostre famiglie e attivare un’opera di rieducazione al contrario e questo cambiamento fa paura. Che cos’è per te il successo? Perchè tutti dovrebbero ambire ad avere il loro successo? Io lo dico sempre agli studenti, il successo non dovrebbe essere il perseguimento freddo, sterile, calcolato, stereotipato di un obiettivo, di una finalità, ma è <strong>credere nei propri sogni</strong>, viaggiare nei propri sogni e credere profondamente <strong>che i sogni possano concretizzarsi</strong>.</p>
<h3>Cosa ci insegna questa storia…</h3>
<ol>
<li>Prendere le distanze dalle proprie famiglie per denunciare comportamenti criminali non significa rinunciare all’amore.</li>
<li>L’approccio allo studio deve essere socratico, di consapevolezza di non sapere.</li>
<li>C’è un lato bello e positivo in ognuno e in ogni cosa. E’ il bene a prescindere.</li>
<li>E’ inevitabile risultare scomodi quando si cerca di scardinare un sistema sbagliato e si vive da persone libere</li>
<li>L’educazione è vera rivoluzione sociale che mira alle coscienze.</li>
<li>Il segreto è fare rete, essere protagonisti e declinare il “noi”.</li>
<li>Il successo è viaggiare verso i propri sogni e credere che possono realizzarsi.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/credere-nei-propri-sogni-abbattendo-il-pregiudizio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Porsi sempre nuovi obiettivi ed imparare dallo sport</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/porsi-sempre-nuovi-obiettivi-ed-imparare-dallo-sport/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/porsi-sempre-nuovi-obiettivi-ed-imparare-dallo-sport/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Vezzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31188</guid>

					<description><![CDATA[Valentina Vezzali, campionessa di scherma, ci parla di come il cambiamento deve sempre essere accompagnato da nuovi obiettivi e quali lezioni e qualità si possono imparare praticando sport nella propria vita personale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La scherma è uno sport davvero fantastico e ho avuto la fortuna di nascere al posto giusto e al momento giusto e avere la fortuna di incontrare una persona, che poi è stato il fondatore del club di Scherma Jesi, che ha segnato la mia vita e mi ha permesso di essere la donna che sono oggi. La scherma <strong>non è solo tecnica</strong>, ma è una sorta di partita a scacchi, con una differenza sostanziale. nel gioco degli scacchi prima di prendere una decisione, fare una contromossa all’avversario che deve neutralizzare la sua mossa, <strong>tutto deve avvenire in una frazioni di secondi</strong>, richiedendo un perfetto sincronismo. E quindi è molto importante <strong>dominare le proprie emozioni e lavorare sul proprio istinto</strong>, attingendo <strong>dal bagaglio tecnico</strong> che uno accumula nel tempo. Non è semplice, ma se riesci a fare questo ti permette poi di essere vincente e di inanellare una serie infinita di vittorie. Io credo che ogni atleta, ognuno di noi sente <strong>quando è il momento di dire basta ad una cosa per cominciarne un’altra</strong>. Ad ogni inizio c’è sempre una fine, ad ogni fine c’è sempre un inizio. <strong>Bisogna sempre porsi dei nuovi obiettivi</strong>, nuovi traguardi che poi verranno raggiunti per porsene puntualmente altri. Nella scherma ho avuto una carriera piuttosto longeva, 36 anni da atleta, sono 3 anni che sono consigliere federale. Quindi ho intrapreso una nuova carriera che è quella dirigenziale. <strong>Sono contentissima di fare la gavetta</strong> e di farla proprio con il settore giovanile. Il mio sogno è quello di vedere più donne nel mondo dirigenziale e sportivo. Il mio sogno è quello di vedere palestre di scherma in ogni città d’Italia. Il mio sogno è quello di vedere un’Italia più sportiva, ma non di sportivi davanti al televisore per fare il tifo per la propria squadra di calcio o intenti a fare sport solo per dimagrire, ma intenti a <strong>fare sport per il proprio benessere eper imparare disciplina, rigore e soprattutto rispetto verso chi interagisce con noi</strong>. Queste storie le portiamo ai ragazzi perchè pensiamo che davvero insegnano. Che messaggio vuoi lasciare ai ragazzi? Cosa possono fare per vincere la loro partita nella vita? Che cos’è che conta davvero e che farà la differenza nelle scelte importanti che faranno? L’importante nella vita è sentire quello che ci viene da dentro, dal nostro cuore, e cercare di agguantare i propri sogni e non metterli nel cassetto pensando che non sono possibili da raggiungere. Nessuno può dirci quello che noi possiamo o non possiamo fare. <strong>Siamo artefici del nostro destino</strong> e possiamo fare veramente grandi cose.</p>
<h3>Cosa ci insegna questa storia…</h3>
<ol>
<li>Il lavoro di un buon coach sportivo è far avvicinare le giovani generazioni.</li>
<li>La determinazione è alla base di ogni vittoria.</li>
<li>L’impegno e il duro lavoro portano alla realizzazioni di qualsiasi sogno.</li>
<li>Lo sport è fatto di emozioni forti, ma prima di tutto di regole e valori.</li>
<li>Dopo una sconfitta bisogna sapersi rialzare e lavorare per rifarsi!</li>
<li>Anche se in singolo si è avversari, bisogna unirsi e fare squadra per vincere insieme.</li>
<li>E’ naturale sentire di dover cambiare strada, l’importante è porsi sempre nuovi obiettivi.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/porsi-sempre-nuovi-obiettivi-ed-imparare-dallo-sport/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il significato dell’Italian Lifestyle</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/il-significato-dellitalian-lifestyle/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/il-significato-dellitalian-lifestyle/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Cingolani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 06:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=31270</guid>

					<description><![CDATA[L’Italian Style, l’ambito e desiderato Stile Italiano, non è solo moda e design ma anche e soprattutto un modo di vivere che va dall’alimentazione alla cura nel vestire e all’attenzione nell’arredare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Il significato dell&#039;Italian Lifestyle | Aldo Cingolani (Bertone Design) | lestorieinsegnano.it" src="https://player.vimeo.com/video/732137336?h=addf23773f&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/il-significato-dellitalian-lifestyle/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Saper comunicare in maniera efficace</title>
		<link>https://lestorieinsegnano.it/comunicare-maniera-efficace/</link>
					<comments>https://lestorieinsegnano.it/comunicare-maniera-efficace/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 09:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Franchising]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lestorieinsegnano.it/?p=30975</guid>

					<description><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri, presidente dell'Accademia di Comunicazione, spiega come saper comunicare nella pubblicità ed il marketing.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Michelangelo Tagliaferri | Un caff&amp;egrave; che vale - Estratto 3 minuti" src="https://player.vimeo.com/video/495243245?h=d809d839f5&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>In questo video i giovani sono invitati a non soffocare la voglia di fare cose nuove.</strong></p>
<p>Michelangelo Tagliaferri, Sociologo, Presidente del progetto Eccellenze Italiane, nel 1988 fonda l’Accademia di Comunicazione, di cui tuttora è Presidente, scuola che ha formato generazioni di professionisti della pubblicità e del marketing. Cos’è comunicare? Cosa chi fa questo mestiere dovrebbe sapere e in che modo riesce a comunicare in maniera efficace? E’ il mettere isieme le cose perchè noi possiamo avanzare come specie, fare in modo che mettiamo insieme tramite la comunicazione le forze necessarie a risolvere i problemi. Non possiamo risolvere i problemi da soli, dobbiamo comunicare con gli altri. La cosa importante è riuscire a comprendere quali sono i problemi che dobbiamo risolvere e vuol dire che dobbiamo comunicare in continuazione. Però la comunicazione ha anche dentro di sé il pericolo della rottura. Ogni cosa che noi diciamo trova delle persone che sono consenzienti e delle persone che sono contrarie. Dobbiamo tener conto che molti possono essere contrari. L’importante e rappresentare bene le cose. Fare in modo che la rappresentazione lasci liberi di interpretare così come io voglio essere libero di rappresentare. Questa libertà è un equilibrio difficilissimo da creare. Il comunicatore deve saper fare questo. Il fatto che tu rompi gli schemi che crea le condizioni per far avvenire qualcosa di nuovo non è detto che abbia successo e invece noi dobbiamo abituare i giovani a prendere atto che ogni tanto le cose non hanno successo. Se non metti le mani nella terra, non risolvi niente. Rimane spazio in questa Italia, e siamo davvero all’ultima, per le Eccellenze? E’ il paese della biodiversità più importante che noi conosciamo nel mondo. Quando ho fattol’EXPO ho scoperto che abbiamo 1300 tipi di mele diverse. Nessun paese ha 1300 mele! Allora, a fronte di questo, noi siamo esattamente come le mele, nel senso che ciascuno di noi ha dentro di se una possibilità, un’attitudine che deve essere valorizzata, invece la omologhiamo perchè il mondo intorno è pieno di voglia di fare cose nuove. Allora noi che le abbiamo già fatte non possiamo aver paura di farle. Certo non possiamo farle più con le energie di una volta. Sono i giovani che devono mettere quest’energia! Noi dobbiamo dargli soltanto la possibilità di poterlo fare. In questo io sono ottimista oltre la misura.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lestorieinsegnano.it/comunicare-maniera-efficace/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
