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	<title>Ernesto di Majo &#8211; Le Storie Insegnano</title>
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	<description>Impara dalle storie di coloro che hanno avuto successo!</description>
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	<title>Ernesto di Majo &#8211; Le Storie Insegnano</title>
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		<title>L’italianità nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ernesto di Majo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 06:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emozione]]></category>
		<category><![CDATA[Italianità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il concetto di  “italianità”che contraddistingue il Belpaese da altre nazioni e culture è qualcosa di cui siamo consapevoli, ma che iniziamo veramente ad apprezzare quando ci troviamo all’estero per piacere o per lavoro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L’italianità nel mondo</h1>
<h2>Il concetto di “italianità”che contraddistingue il Belpaese da altre nazioni e culture è qualcosa di cui siamo consapevoli, ma che iniziamo veramente ad apprezzare quando ci troviamo all’estero per piacere o per lavoro.</h2>
<p>Tutti noi conosciamo gli stereotipi sugli italiani che il mondo ci attribuisce, molto spesso infondati. Agli occhi degli stranieri, l’Italia appare come il Paese della “dolce vita”, del cibo e della passione, delle canzoni e della criminalità organizzata. Se è vero che nel mondo del lavoro veniamo etichettati come pigri, ritardatari e amanti del riposo, in contrapposizione agli instancabili e puntualissimi tedeschi e scandinavi, e nonostante la stampa estera si diverta a commentare le nostre vicissitudini politiche, c’è tuttavia qualcosa di magnetico che ha sempre affascinato e che continua ad affascinare milioni di persone nel mondo.</p>
<p>Il concetto di “italianità”che contraddistingue il Belpaese da altre nazioni e culture è qualcosa di cui siamo consapevoli, ma che iniziamo veramente ad apprezzare quando ci troviamo all’estero per piacere o per lavoro. È quando si è al di là dei confini nazionali che ci si rende conto delle differenze in termini culturali che regolano la vita delle persone nei diversi momenti della giornata. Basti pensare al significato attribuito dai Paesi nordici al silenzio durante una conversazione, per noi imbarazzante, o al rispetto che viene dimostrato nel non interrompere una persona mentre parla, caratteristica sconosciuta agli italiani. La teatralità dei nostri gesti non conosce paragoni all’estero, e nemmeno i nostri discorsi intricati e dalle mille subordinate.</p>
<p>Siamo un popolo unico, è vero. Un popolo che ama circondarsi di persone, un popolo che fa sorridere e dimenticare i propri problemi, con una battuta, una canzone o un bel piatto di spaghetti in compagnia. Perchè la convivialità, il piacere di stare assieme agli altri e l’empatia, sono tratti caratterizzanti di noi italiani, valori che si concretizzano in modo naturale nel cibo e nella cucina. Una cena o un pranzo, per noi, significa molto di più che consumare un piatto: è sinonimo di una cultura che vede nel cibo un’espressione di creatività, passione e gioia nel far star bene se stessi e gli altri, e che si amplifica massimamente nella condivisione. Stare a tavola è un’esperienza: chi visita l’Italia lo sa bene, e non se ne dimentica facilmente.</p>
<p>Pes.co si fonda proprio su questo concetto: l’idea del “piacere di condividere” tutto italiano, che nasce proprio a tavola, luogo amato da tutti noi, grazie ad un menù di specialità pensate per essere condivise, per due o quattro persone: stuzzicanti Padelle di primi e secondi, invitanti Taglieri di antipasti e dessert, divertenti Giripizza e Giripasta. Tutte le portate vengono servite su spettacolari alzate centrotavola, da cui ciascun ospite può servirsi. Un po’ come le grandi tavolate delle antiche masserie, dove veniva naturale dire “Vuoi assaggiare?”, in un’atmosfera di assoluta convivialità.</p>
<p>Ma il concetto di italianità non si esaurisce a tavola. Non occorre ribadirlo: siamo un popolo “Social”, che ama stare assieme agli altri, conoscere nuove persone e allargare le proprie cerchie. L’intrattenimento del dopocena Pes.co abbraccia una filosofia semplice: combinare divertimento e socializzazione attraverso una serie di attività che ne sono il presupposto. Nightlife, Bar, serate a tema, sono tutti modi per prolungare il piacere della condivisione iniziato con la cena, e trasferirlo in una sfera più ampia e non più circoscritta alle proprie conoscenze personali.</p>
<p>Vogliamo promuovere un concetto di condivisione e socialità tutta italiana a diversi tipi di target. Per questo abbiamo creato una serie di servizi dedicati: Family Restaurant, che riserva ai più piccoli un’area Kids per cenare in compagnia di simpatici animatori, e i prodotti destinati alle aziende (Work&amp;Fun, Social Meeting e Company Day), che combinano business e convivialità.</p>
<p>Un modello di italianità a 360°, che abbiamo in programma di esportare all’estero nelle principali città. Una sfida che ci vedrà impegnati nel 2013, nel corso del quale speriamo di raggiungere i nostri obiettivi, e allo stesso tempo contribuire a formare nell’immaginario internazionale un’idea del nostro Paese sempre più positiva e invidiabile.</p>
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		<title>L’eccesso di successo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ernesto di Majo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 06:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emozione]]></category>
		<category><![CDATA[Successo]]></category>
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					<description><![CDATA[La moderazione è una cosa fatale. Sembra che tra i giovani nulla abbia più successo dell'eccesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L’eccesso di successo</h1>
<h2>La moderazione è una cosa fatale. Sembra che tra i giovani nulla abbia più successo dell&#8217;eccesso.</h2>
<p>La moderazione è una cosa fatale. Sembra che tra i giovani nulla abbia più successo dell&#8217;eccesso.<br />
Anche se lui per primo non fu un modello di moderazione, ma aveva ragione lo scrittore inglese Oscar Wilde (1854-1900) quando faceva questa considerazione. Basta solo seguire qualche programma televisivo o badare ai canoni della pubblicità: l&#8217;intemperanza verbale, l&#8217;esasperazione sessuale, l&#8217;esuberanza del comportamento, l&#8217;enormità degli atti sono una sorta di legge imperante a cui tutti s&#8217;adeguano. Purtroppo i giovani sono spesso i più malleabili a queste imposizioni subliminali, alle mode e ai modelli di comportamento. Ed ecco appunto il successo dell&#8217;eccesso che non si estingue solo nella sguaiataggine ma va a finire anche nell&#8217;orizzonte oscuro del dramma, con la droga, l&#8217;alcol, gli incidenti stradali per la folle velocità e così via.<br />
È, allora, necessario darsi una calmata. Certo, la parola «moderazione» è ambigua perché talora è applicata anche alla mera conservazione, all&#8217;atteggiamento codino, alla reazione. Il suo valore genuino è, invece, prezioso perché ci parla di misura, di stile, di regola, di autocontrollo.</p>
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